LONDRA. Stupratori seriali in divisa. È lo scandalo che scuote la Metropolitan Police di Londra e Scotland Yard, dove sono emerse falle gravissime nei controlli sui precedenti di migliaia di agenti e dipendenti. Tra chi è riuscito a rimanere in servizio nonostante reati gravissimi ci sono ex agenti responsabili di numerosi stupri. Il caso più eclatante riguarda David Carrick, al quale sono stati inflitti 37 ergastoli per i suoi crimini (più di 50 reati sessuali), e non fu verificata la sua posizione nel 2017 quando i controlli non riuscirono a rivelare un'accusa di violenza domestica a suo carico.
David Carrick
L’altro, Cliff Mitchell, invece, riuscì a entrare nel 2020 dopo che una commissione di verifica, nell'ambito di politiche di inclusione nella polizia, aveva ribaltato una decisione precedente che lo aveva escluso a causa di un'accusa di stupro su un minore. L’ex agente è stato condannato a un minimo di 13 anni di carcere per 10 stupri, tra cui tre su minori di età inferiore ai 13 anni.
Cliff Mitchell
La bomba è esplosa con una revisione interna che ha portato alla luce una situazione allarmante: tra il 2013 e il 2023, i controlli sui precedenti erano stati ridotti sia per i nuovi candidati sia per il personale già in forza. Secondo le stime del Home Office, la Met avrebbe assunto oltre 5.000 agenti e dipendenti senza le verifiche necessarie. Non solo: per circa 17.000 persone non è nemmeno possibile confermare se siano mai stati effettuati controlli pre-assunzione.






