Un'ondata di gelo con abbondanti nevicate sta colpendo i Balcani, con notevoli difficoltà nella circolazione stradale e scompensi nell'erogazione di energia elettrica.

A Belgrado e nel resto della Serbia, dove oggi si celebra il secondo giorno festivo del Natale ortodosso, sono in azione centinaia di veicoli spalatori per liberare strade cittadine ed extraurbane dalla neve caduta negli ultimi giorni.

Il traffico è ridotto, anche per la concomitanza delle vacanze scolastiche invernali, cominciate il 31 dicembre e che si protrarranno fino al 19 gennaio.

In Serbia si festeggia tradizionalmente anche il Capodanno ortodosso secondo il calendario giuliano, tra il 13 e 14 gennaio. Neve e freddo intenso anche in Croazia, Slovenia, Bosnia-Erzegovina e Romania, mentre piogge torrenziali si sono abbattute in Kosovo, con vaste regioni interessate da gravi inondazioni. Varie località del Paese sono interessate da interruzioni di energia elettrica e acqua corrente, rendendo necessaria l'evacuazione di decine di abitanti in diversi villaggi. Particolarmente critica viene segnalata la situazione nelle località di Malisheva, Drenas, Skenderaj, Gjakova, dove lo straripamento di alcuni fiumi ha sommeso terreni agricoli minacciando molte case di abitazione.