Una bambina di dieci anni ha recuperato completamente la vista dopo un intervento chirurgico al Policlinico di Bari. La paziente era arrivata al pronto soccorso pediatrico con un grave offuscamento visivo e paralisi dei muscoli oculari.

Gli esami hanno rivelato una mastoidite all'orecchio destro – un'infezione dell'osso dietro l'orecchio – complicata da una trombosi venosa cerebrale. Il coagulo di sangue si era esteso sino al seno cavernoso, una zona critica alla base del cranio, comprimendo i nervi ottici con il rischio concreto di perdita permanente della vista.

Il caso è stato preso in carico da tre équipe del Policlinico: neurologi pediatrici, neurochirurghi e otorinolaringoiatri. Il team del professor Nicola Quaranta ha eliminato l'infezione attraverso un drenaggio trans-timpanico, un piccolo intervento per far defluire il materiale infetto dall'orecchio. Parallelamente, i neurochirurghi guidati dal professor Francesco Signorelli hanno inserito una derivazione spinale esterna, un tubicino che consente di ridurre la pressione intracranica facendo defluire il liquido cerebrospinale e alleggerendo così la compressione sui nervi della vista.

"L'approccio mininvasivo ci ha permesso di evitare l'impianto di protesi definitive - spiega Signorelli - In età pediatrica questo aspetto è fondamentale: una protesi richiederebbe nel tempo nuovi interventi di sostituzione man mano che il bambino cresce".