ROMA – Il numero di occupati di novembre in Italia scende di 34mila unità (-0,1%) rispetto al mese precedente. Un dato che si associa alla diminuzione dei disoccupati e alla crescita degli inattivi e che segna un brusco arresto del trend registrato, sempre dalle rilevazioni Istat, a ottobre. La diminuzione degli occupati coinvolge le donne, i dipendenti a termine e gli autonomi, i 15-24enni e i 35-49enni. Il numero di occupati cresce per la fascia dei 25-34enni e rimane sostanzialmente stabile tra gli uomini, i dipendenti permanenti e tra chi ha almeno 50 anni d’età. Complessivamente il tasso di occupazione cala al 62,6% (-0,1 punti).
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a cura della redazione Economia
La crescita degli inattivi
Il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Quello giovanile scende dello 0,8% al 18,8%. Istat registra anche la diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-2%, pari a -30mila unità) riguarda gli uomini, le donne e tutte le classi d’età tranne i 25-34enni per i quali il numero dei disoccupati è in leggero aumento. La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,6%, pari a +72mila unità) interessa entrambi i generi e tutte le classi d'età, ad eccezione dei 25-34enni, tra i quali il numero di inattivi è in calo. Rispetto a novembre 2024, cala sia il numero di persone in cerca di lavoro (-6,7%, pari a -106mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, pari a -35mila unità).









