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Per 31 anni nell'intelligence con incarichi in tutto il mondo, pure a Roma. Consegnò 10 agenti Usa ai sovietici e compromise oltre 100 operazioni

Per la Cia il nome di Aldrich H. Ames rimane sinonimo di una delle sconfitte più brucianti nella storia dell'agenzia: almeno 10 agenti uccisi, migliaia di segreti rivelati. Una disfatta. Ames è morto a 84 anni nella prigione federale di massima sicurezza di Cumberland, in Maryland, dove stava scontando l'ergastolo. Il decesso, del quale non sono state forniti i dettagli, è avvenuto il 5 gennaio, ma confermato solo il giorno successivo dalle autorità carcerarie. Per 9 anni, fino al suo arresto nel febbraio del 1994, Aimes operò come "double agent", continuando a spiare per Mosca anche dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica. Se n'è andato portando con sé il mistero di cosa lo spinse veramente a tradire il suo Paese e i suoi colleghi. "Problemi finanziari, impellenti e persistenti" furono la spiegazione immediata.