Iter più celeri per le risposte ai reclami dei consumatori sulle bollette di luce e gas. Ma anche obblighi stringenti di trasparenza nelle fatturazione e sanzioni più severe per gli operatori. Sono alcune delle novità contenute nel Testo integrato della regolazione della qualità dei servizi di vendita di energia elettrica e gas naturale (Tiqv), in vigore dall’inizio del mese, con cui sono stati fissati precisi paletti a carico delle imprese che dovranno introdurre una serie di cambiamenti nei rapporti con la clientela, a cominciare dalla gestione dei reclami. Per i quali, precisa il testo varato dall’Arera (l’Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente), andranno resi disponibili sul sito internet del venditore, dei moduli con cui poter attivare un confronto.

Tempi più rapidi per le risposte ai reclami

L’Authority guidata da Nicola Dell’Acqua ha poi fissato precisi standard di qualità commerciale con tempi specifici per i reclami: secondo il Tiqv, infatti, le risposte motivate dei venditori alle comunicazioni dei clienti - che, va detto, potranno essere trasmesse agli operatori anche senza ricorrere agli appositi moduli - dovranno essere garantite entro 30 giorni solari. Che salgono a 60 nel caso di rettifiche sulla fatturazione (90 giorni se la fatturazione è quadrimestrale). Mentre il tempo massimo di rettifica di una doppia fatturazione non potrà superare i 15 giorni solari. Non solo. L’Arera indica nel 95% la percentuale minima di richieste scritte di informazioni che ciascun operatore dovrà inviare entro il tempo massimo fissato (30 giorni solari). E, nel caso di violazioni per uno stesso indicatore per due anni consecutivi, scatterà un procedimento sanzionatorio.