​CAVARZERE (VENEZIA) - «Preparatevi: quando ve lo dico io, uscite di casa, salite in macchina e venite via con me. Darò fuoco alla casa e alla mamma». I due figli, un ragazzo di 16 anni e una ragazza appena maggiorenne, erano già stati avvisati dal padre di quelle che erano le sue intenzioni non appena la madre fosse rientrata a casa: lui l’avrebbe cosparsa di benzina e le avrebbe dato fuoco, lasciandola ardere assieme a tutto il resto della casa. Ed è esattamente ciò che l’uomo, un 43enne di origini albanesi residente a Cavarzere, ha tentato di fare non appena la moglie è tornata. Se non è riuscito nel suo intento è stato solo grazie all’intervento dei due figli, che sono riusciti a spingere il padre all’interno di una stanza, a togliergli l’accendino che già teneva tra le mani e a chiamare i carabinieri. Il tutto dopo che l’uomo aveva già cosparso di benzina i vestiti indossati dalla moglie e il pavimento di casa.

Tutto comincia la sera di giovedì 1 gennaio. I genitori dei due ragazzi, come accadeva di frequente, avevano da poco litigato: lei non riusciva più a sopportare il fatto che lui fosse spesso ubriaco, uno stato che nella maggior parte dei casi lo rendeva aggressivo e pericoloso. A lui però quell’ennesimo rimprovero non era andato giù, e aveva deciso di mettere a tacere per sempre le lamentele della donna, uccidendola. Non appena lei è rientrata a casa, in serata, lui è andato a prendere la tanica di benzina che teneva in garage e gliel’ha svuotata addosso, cospargendo di liquido infiammabile sia i vestiti di lei sia buona parte del pavimento dell’abitazione. Poi ha preso l’accendino, pronto a usarlo.