Roma, 7 gen. (askanews) – Crescono gli agrumi bio di Apofruit in Calabria e Basilicata. La campagna agrumicola 2025/2026 si è aperta all’insegna della continuità produttiva e di una vocazione sempre più orientata al biologico. A fare il punto, in occasione del “giro di boa” di dicembre/gennaio, sono Cesare Gridelli e Tonino Rubolino, rispettivamente direttore di Canova, la società del Gruppo Apofruit specializzata nella commercializzazione a marchio Almaverde Bio della produzione biologica dei soci e dei partner di Apofruit e coordinatore Apofruit per il Sud Italia.

I territori coinvolti sono Calabria (principalmente la piana di Sibari), con una quota di circa l’80%, Basilicata e piana di Gioia Tauro. Il volume complessivo della produzione di agrumi tra i vari areali si attesta su circa 90 mila quintali, di cui oltre l’90% certificati biologici, spiega Gridelli. Una percentuale “nettamente superiore alla media delle nostre altre produzioni ortofrutticole, che si colloca tra il 25 e il 30%. Una quota significativa dei volumi di agrumi, pari a circa il 50%, è rappresentata da clementine e mandarini senza semi, affiancati da arance, in particolare del gruppo Navel, e da circa 10mila quintali di limoni”.