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7 GENNAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 16:51

Il caso di Antonella Di Ielsi, 50 anni, e della figlia Sara, 15 anni, morte in pochi giorni dopo essere state ricoverate per sospetta intossicazione alimentare a Campobasso, rimane un enigma. Nonostante gli esami negativi sui campioni di alimenti e le analisi svolte dal Centro antiveleni, la causa che ha portato alla tragedia non è ancora chiara. A dieci giorni dal ricovero, il caso resta un mistero, con gli investigatori ancora al lavoro per comprendere cosa possa aver provocato la morte di madre e figlia. Sono “negativi” gli esami tossicologici e microbiologici effettuati allo Spallanzani sul padre e l’altra figlia. Si attende quindi con ansia una risposta dalle autopsie.

Nel frattempo, dopo giorni di ricovero presso l’ospedale Spallanzani di Roma, Gianni Di Vita, il marito e padre delle vittime, è stato dimesso. Le sue condizioni sono migliorate, e i medici dell’ospedale romano, specializzato in malattie infettive, hanno dato il via libera per il suo ritorno a casa in Molise. La sua dimissione segna un passaggio significativo nella vicenda, poiché solo con il suo ritorno sarà possibile fissare i funerali di Antonella e Sara, la cui morte ha sconvolto la piccola comunità di Pietracatella, in provincia di Campobasso, dove si svolgeranno le esequie. Nei prossimi giorni verrà proclamato anche il lutto cittadino per commemorare la tragedia.