L'oasi naturalistica di Colfiorito completamente imbiancata, con ampie porzioni d'acqua trasformate in lastre di ghiaccio: è lo spettacolo che propone l'altopiano al confine tra Umbria e Marche, a ridosso dell'Appennino, dopo la nevicata abbondante e copiosa caduta nella giornata del 6 gennaio.

Nel Parco naturale di Colfiorito - conosciuto anche come la palude di Colfiorito - l'acqua dell'oasi risulta ghiacciata per larghi tratti, una condizione che non si verificava da alcuni anni.

In alcune zone la superficie è completamente ricoperta da una spessa lastra di ghiaccio, mentre in altre l'acqua è rimasta libera: proprio qui si sono rifugiati gli animali acquatici che popolano l'area protetta.

Lo scenario è particolarmente suggestivo, con il contrasto tra la neve che avvolge la vegetazione e l'acqua dell'oasi che riflette il bianco circostante. A rendere ancora più affascinante il paesaggio, la presenza di numerosi uccelli: pettirossi, merli e altri piccoli volatili sono impegnati nella ricerca di cibo, con i merli che scavano sotto la neve. Colpiscono anche i grandi nidi, ricoperti di neve, visibili nella palude. L'oasi ospita anche aironi e ogni anno registra il transito di centinaia di specie di uccelli, confermandosi uno dei principali siti naturalistici dell'area.