Per sei anni nessun ispettore del comune di Crans-Montana è entrato nel bar “Le Constellation” per effettuare un controllo, nonostante la legge del Canton Vallese preveda l'obbligo di almeno un sopralluogo annuale nei locali per verificare la conformità delle uscite di sicurezza. «Siamo terribilmente dispiaciuti. Al momento non abbiamo una spiegazione per questo, la magistratura chiarirà tutto», ha ammesso ieri il sindaco della nota località sciistica svizzera, Nicolas Féraud, nella conferenza stampa convocata per fare luce sull’incendio che la notte di Capodanno ha provocato 40 morti (di cui 6 italiani) e 116 feriti. A “Le Constellation”, il bar frequentato dai teenagers di mezza Europa, «i controlli periodici non sono stati svolti tra il 2020 e il 2025. Il consiglio comunale - ha precisato il sindaco - ha avuto conoscenza di questo stato dei fatti consultando i documenti consegnati al pubblico ministero lo scorso weekend. Ce ne rammarichiamo amaramente». Tutto ciò nonostante siano state effettuate 1.430 ispezioni antincendio nel solo 2025 a Crans-Montana da parte dei 5 dipendenti comunali responsabili dei controlli; quindi non mancava né il personale né la solerzia. Eppure a “Le Constellation” non vi è stata alcuna ispezione in 6 anni. Una coincidenza? L’inchiesta della Procura del Canton Vallese - condotta da un pool di 4 procuratrici - dovrà accertare se le negligenze siano colpose o dolose. Di fronte all'ipotesi di corruzione avanzata dai giornalisti riuniti nel centro congressi “Le Régent”, il sindaco ha negato fermamente: «Non è assolutamente così e per quanto ne so, gli ispettori non conoscevano i proprietari dei bar, né c'erano legami personali». Fatto sta che gli ultimi controlli nel bar teatro della strage risalgono al 2016, 2018 e 2019, e in quel contesto l’amministrazione aveva avanzato «richieste specifiche di modifiche» rispetto all’efficacia delle norme antincendio. Richieste che, stando al primo cittadino, non sarebbero state assecondate dai proprietari del locale. Basti pensare alla porta che si apriva verso l’interno e ai lavori che nel 2015 avevano ristretto la scala d’uscita a 1,5 metri.