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Flat tax e qualità della vita i segreti del successo

L'Italia sale sul podio mondiale dell'attrattività per i grandi patrimoni globali. Dietro soltanto agli Emirati Arabi Uniti (+9.800 ingressi) e agli Stati Uniti (+7.500), il nostro Paese (+3.600 ingressi) si colloca al terzo posto tra le mete preferite dai Paperoni internazionali, secondo l'Henley Private Wealth Migration Report 2025 e il Nomad Passport Index 2025. Un risultato tutt'altro che casuale, ma il frutto di una scelta politica precisa: quella di competere, finalmente, sul terreno della fiscalità intelligente e della qualità della vita.

Il regime dei nuovi residenti, introdotto nel 2017, ha dimostrato di funzionare. L'imposta forfettaria sui redditi prodotti all'estero ha attirato in Italia migliaia di contribuenti ad altissima capacità fiscale, in larga parte provenienti dal Regno Unito (16.500 uscite), oggi alle prese con l'autolesionistica abolizione dello status di non dom. Mentre Londra espelle ricchezza e capitale umano, l'Italia li accoglie, ampliando la base imponibile. I circa 5mila super-ricchi già residenti nel nostro Paese l'anno scorso hanno prodotto Irpef per un miliardo. Contestualmente, si crea un indotto che va ben oltre: immobili, consumi di lusso, investimenti, mecenatismo, occupazione qualificata.