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Dal 1° gennaio in Siria sono entrate in circolazione banconote nuove, le prime emesse dalla fine della dittatura di Bashar al Assad, a dicembre del 2024. Sono notevoli per due motivi, uno simbolico e uno più pratico: il primo è che nelle nuove banconote non ci saranno più i ritratti di Bashar e di suo padre Hafez. Il secondo riguarda il taglio, cioè il valore di ogni singola banconota: sono stati rimossi due zeri.
La famiglia Assad governò la Siria in modo autoritario e brutale per più di cinquant’anni. Nel 1971 divenne presidente Hafez al Assad e dopo la sua morte, nel 2000, Bashar. Gli Assad promuovevano il culto della loro personalità: i loro ritratti si vedevano un po’ dappertutto, anche sui soldi. In alcune banconote siriane da 1000 lire, e nelle banconote da 2mila lire emesse nel 2017, erano ritratti rispettivamente Hafez e Bashar. Nelle nuove banconote non ci sono più.
Il fronte della banconota da 2mila lire emessa nel 2017 (Banca Centrale della Siria)
Le nuove banconote siriane hanno anche un design scarno: sul retro di tutte è raffigurata la Banca Centrale siriana (cioè l’istituzione che le ha emesse); sul fronte ci sono elementi naturali come olive, arance o rose. Non ci sono né edifici storici né simboli politici.






