Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

Ultimo aggiornamento: 15:50

A Berlino sono ancora senza corrente elettrica 25.500 famiglie e 1200 aziende dopo il blackout di sabato 3 gennaio. L’emergenza, tre giorni dopo l’incendio doloso, potrà rientrare solo giovedì, quando sarà ripristinata la luce in tutte le aree colpite. Il sindaco di Berlino Kai Wegner in una conferenza stampa ha annunciato che tutti i supermercati sono aperti ed è stata ripristinata la rete mobile. Inoltre, i cittadini che hanno fatto ricorso in questi giorni agli alberghi perché nelle loro abitazioni non era possibile attivare il riscaldamento saranno rimborsati dalle municipalità.

La causa dell’interruzione di corrente è stata un incendio doloso appiccato ai cavi della rete elettrica nel distretto di Steglitz-Zehlendorf, rivendicato dal gruppo di estrema sinistra “Vulkangruppe”. Sulla rivendicazione è attualmente al lavoro la polizia della capitale tedesca. Sabato mattina, nella zona sud-ovest di Berlino, inizialmente 45.000 famiglie e 2.200 aziende sono rimaste senza corrente.

Le biblioteche pubbliche hanno invitato tutte le persone colpite dall’interruzione di corrente nella zona sud-ovest di Berlino a trovare rifugio nei loro locali. Altre iniziative di solidarietà sono state realizzate anche dalle piscine comunali che hanno aperto i propri spazi per quanti non possono ancora tornare a casa. Da oggi la Bundeswehr, l’esercito tedesco, distribuirà pasti caldi presso il municipio di Wannsee e Huettenweg, nella zona sud-ovest di Berlino.