Sarà l'autopsia a far luce sulla morte di un cittadino egiziano di 43 anni trovato questa mattina lungo la strada provinciale 25 a Taleggio, nell'omonima valle laterale alla Valle Brembana in provincia di Bergamo.

Sul corpo, trovato questa mattina da un passante sotto alcune coperte in uno spiazzo della strada, sono stati notati "segni compatibili con una azione violenta", per cui i carabinieri indagano ora per omicidio.

L'allarme è scattato alle 8:30 e sul posto sono stati inviati i mezzi del 118, un'automedica e un'ambulanza, ma per l'uomo non c'era ormai più nulla da fare. Addosso non aveva documenti, per cui sono state necessarie le impronte per risalire alla sua identità. Richiedente asilo di 43 anni, era incensurato e domiciliato al 'Cas', il Centro di accoglienza straordinaria di Sotto il Monte Giovanni XXIII. Le generalità complete non sono state fornite in quanto i familiari della vittima, in Egitto, non sono stati ancora informati della sua morte.

Le indagini sono state affidate ai carabinieri della compagnia di Zogno, competenti per territorio, e al nucleo investigativo del Comando provinciale di Bergamo. Il riserbo è però massimo: sul posto si è recato per un sopralluogo anche il sostituto procuratore titolare del caso, Maria Esposito. Le cause della morte sono tutte da chiarire: il corpo era avvolto in alcune coperte, in prossimità di un sentiero che conduce a un vicino orrido. L'ipotesi del malore, dovuto alle temperature particolarmente rigide degli ultimi giorni, è stata scartata quando dall'esame esterno del medico legale sono emersi i segni di violenza, in un primo momento non evidenti. Per chiarire le cause del decesso, il pm ha quindi disposto l'autopsia; sarà eseguita all'obitorio dell'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dove il corpo dell'egiziano è stato portato al termine dei rilievi. Al momento non risultano indagati.