Milano, 5 gen. (askanews) – Chiusura in deciso rialzo per le Borse europee su nuovi record, spinte dal rally dei titoli della difesa e di Wall Street, coi titoli delle big oil americane sugli scudi, dopo il blitz Usa in Venezuela che ha portato all’arresto del presidente Nicolas Maduro. Francoforte ha guadagnato l’1,46%, Milano l’1,04% (Ftse Mib a 45.847 punti), Madrid lo 0,7%. Londra lo 0,49%, più indietro Parigi (+0,2%).

Le ricadute geopolitiche dell’operazione militare dell’amministrazione Trump e i timori di un allargarsi delle tensioni internazionali ha fatto impennare il settore della Difesa: Rheinmetall, il più grande produttore di armi della Germania, è balzato del 9%; Leonardo (+6,25%) e Fincantieri (+4,47%) hanno guidato i rialzi di Piazza Affari, assieme al titolo Tenaris (+4,62%).

Sotto i riflettori è stato, infatti, anche il settore oil, con il prezzo del greggio che, dopo una partenza in calo, è tornato a salire di oltre l’1% (Brent sopra i 61 dollari). Il Venezuela, nonostante detenga circa il 17% delle riserve petrolifere accertate mondiali, è diventato sempre meno rilevante per l’approvvigionamento globale: attualmente è solo il 18esimo produttore mondiale, con circa un milione di barili al giorno, pari ad appena l’1% dell’offerta globale. Corrono, però, i titoli delle major americane fiutando l’affare: anche oggi il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che le compagnie petrolifere del Paese sono pronte a tornare a operare in Venezuela e a investire nella ricostruzione delle infrastrutture.