Wall Street avanza decisa e il Dow Jones supera per la prima volta i 49.000 punti.

Il Dow Jones sale dell'1,37% a 49.051,45 punti, il Nasdaq avanza dello 0,98% a 23.463,56 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dello 0,80% a 6.913,51 punti.

Le big del petrolio americane corrono a Wall Street con Maduro e il greggio venezuelano. Chevron sale del 6,3%, mentre Halliburton e Valero di oltre il 7%. L'indice energia dello S&P 500 guadagna il 2,6%, in quello che è l'aumento maggiore da luglio.

Le Borse europee si confermano positive senza grandi strappi, dopo l'avvio di Wall Street in scia alla destituzione di Maduro in Venezuela a seguito del blitz, nel fine settimana, degli Stati Uniti. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di mezzo punto percentuale con i tecnologici che sostengono i listini insieme agli industriali, in particolare i titoli legati alla difesa. A Milano (Ftse Mib +0,72% a 45.706 punti) in testa c'è Leonardo (+5,9%), insieme a Fincantieri. Salgono poi Tenaris (+4,45) e Saipem (+3,6%) con il petrolio in rialzo. Il wti è poco sopra i 58 dollari mentre il brent è oltre i 61 dollari al barile. In caduta il gas che paga la concorrenza Usa e previsioni di temperature migliori del previsto.