Roma, 5 gen. (askanews) – La Corea del Sud vuole lavorare con la Cina per individuare “misure praticabili” a sostegno della pace nella penisola coreana, di fronte alla minaccia nucleare e missilistica nordcoreana. Lo ha affermato oggi il presidente sudcoreano Lee Jae-myung durante il vertice con il presidente cinese Xi Jinping a Pechino, sottolineando l’importanza della cooperazione bilaterale in una fase di rinnovate tensioni regionali.
Aprendo i colloqui, Lee ha auspicato di poter lavorare con Pechino per “esplorare alternative praticabili per la pace nella penisola coreana, affinché i due Paesi possano contribuire congiuntamente alla pace, che è la base fondamentale della prosperità e della crescita”. Il presidente sudcoreano ha sottolineato che il summit rappresenta “un’importante opportunità per fare del 2026 il primo anno della piena restaurazione delle relazioni tra Corea del Sud e Cina”.
Da parte sua, Xi Jinping ha rivolto “sinceri auguri di buon anno al popolo sudcoreano” e ha ricordato che i ripetuti incontri al vertice dimostrano “l’importanza che entrambe le parti attribuiscono alle relazioni bilaterali”. Il presidente cinese ha affermato che “come amici e vicini, Cina e Corea del Sud dovrebbero incontrarsi più spesso, intensificare i contatti e rafforzare la comunicazione”, ribadendo che Pechino “colloca sempre le relazioni con Seul in una posizione importante della propria diplomazia di vicinato” e che la politica cinese verso la Corea del Sud “rimarrà coerente e stabile”.








