La dichiarazione rilasciata ieri dall'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas sulla situazione in Venezuela "mette in luce la grave crisi in cui versa la politica estera comune dell'Ue.
L'Ue non ha nulla da dire sulla situazione e sulla regione, se non esprimere vaghi desideri".
Lo scrive in un post su Facebook il ministro degli Affari europei dell'Ungheria, János Bóka. "Nella nuova era della politica delle grandi potenze - aggiunge - non è in grado di definire i propri interessi nella regione. E a causa della mancanza di mezzi, non è stata finora in grado di diventare un attore significativo e questa situazione difficilmente cambierà". "La dichiarazione di Kaja Kallas - sottolinea - è un segno di debolezza e di una totale incomprensione della trasformazione delle relazioni internazionali. Se l'Ue vuole essere un vero attore globale, dovrebbe iniziare a non rilasciare dichiarazioni simili in futuro". "Il governo ungherese - conclude - sta facendo il suo lavoro: sta adottando tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei cittadini ungheresi in Venezuela e per garantire l'approvvigionamento energetico dell'Ungheria, e sta monitorando attentamente gli eventi".








