Torna con una nuova stagione Don Matteo, una delle serie Rai più longeve e di maggior successo, in dieci prime serate su Rai 1 da giovedì 8 gennaio (una produzione Lux Vide, società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Rai Fiction).
Nei nuovi episodi don Massimo è sempre diviso tra nuovi misteri da risolvere e la missione di ascoltare e tendere una mano a chi ne ha più bisogno, gli insostituibili Natalina, Pippo e il maresciallo Cecchini, nonché Diego e Giulia, che sembrano finalmente felici insieme ma si interrogano sul futuro e sulle scelte che contano davvero nella vita.
Ma in don Massimo c'è qualcosa che cambia. "Sicuramente evolve come sempre succede a ognuno di noi in varie fasi della vita - risponde Raoul Bova nel corso della presentazione alla stampa della serie - ma sarà molto presente il tema della vocazione di tipo spirituale. Mi porrò domande su qual è il nostro posto nel mondo. Non dimentichiamo che prima di diventare sacerdote ero un carabiniere mi chiamavo Matteo Mezzanotte, per la prima volta don Massimo avrà dei dubbi, non di fede, ma su come agire, come comportarsi nel aiutare, nel porgersi nei confronti degli altri". Bova incalzato dalle domande ha confessato anche la sua di crisi, "ero pronto a dare le dimissioni dal ruolo. Ma per fortuna né la Rai, né i produttori della serie hanno mai preso in considerazione questa opportunità". Questo dopo la bufera mediatica di questa estate, spiega l'attore, riferendosi alle rivelazioni di Fabrizio Corona sulla sua presunta relazione con la modella Martina Ceretti, con tanto di divulgazione di audio e messaggi privati - vicenda su cui è stata aperta un'inchiesta per tentata estorsione ai suoi danni.










