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Ultimo aggiornamento: 10:23
L’irruzione di aria artica in discesa dal Nord Europa segna l’avvio di una fase pienamente invernale sull’Italia, con un sensibile calo delle temperature e un peggioramento diffuso delle condizioni meteorologiche. Le correnti fredde e instabili favoriranno la formazione di una circolazione ciclonica sul Mediterraneo, destinata a mantenere il tempo perturbato su molte regioni nei prossimi giorni.
L’inizio della settimana vede l’ingresso di masse d’aria fredde, capaci di alimentare un ciclone mediterraneo. Da lunedì 5 gennaio sono attese piogge e temporali soprattutto al Centro-Sud, mentre la fase più intensa del maltempo è prevista tra l’Epifania e mercoledì 7 gennaio. Il marcato abbassamento delle temperature potrà favorire nevicate fino in pianura o a bassissima quota su Lombardia centro-orientale, Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche.
Neve fino in collina risulterà possibile anche su Toscana e Umbria, mentre sul resto del Centro-Sud i fiocchi cadranno prevalentemente oltre gli 800-1000 metri. Nel corso della notte tra il 4 e il 5 gennaio, la neve ha imbiancato i rilievi appenninici fino a quota collinare nei comuni dell’Alto Mugello, con accumuli generalmente inferiori ai 5 centimetri. Il calo termico ha inoltre favorito la formazione di ghiaccio, con una temperatura minima di –3 gradi registrata al passo del Giogo. A renderlo noto è la Città metropolitana di Firenze, precisando che personale e mezzi della viabilità sono impegnati sulle strade di competenza per garantire la percorribilità.














