Una vita finita troppo presto in un assurdo incidente per una promessa sportiva del nuoto. Il 18enne Andrea Liddi, morto nella giornata di domenica 4 gennaio probabilmente travolto dalla sua stessa moto, guidata in quel momento dal 17enne Davide Capuozzo, forse per una prova su una strada privata nella periferia barese in vista di un possibile acquisto.
Le indagini aiuteranno a fare chiarezza sull’incidente in cui sono morti i due ragazzi e un terzo è rimasto ferito. Il 18enne, residente nel quartiere Poggiofranco, oltre alle due ruote aveva coltivato sin da giovanissimo la passione per il nuoto. Era stato tesserato per la società Cus Bari e si era distinto negli ultimi anni nelle competizioni a livello nazionale.
L'ultima quest'estate, quando a luglio il team barese aveva fatto incetta di medaglie nel campionato regionale assoluto estivo in vasca lunga - 37 tra gare individuali e staffette - e tra queste c'era l'argento del 18enne nei 1500 metri stile libero. Un anno prima Liddi era stato convocato insieme ad altri due nuotatori del Cus per rappresentare la Puglia nel Trofeo delle Regioni di nuoto in acque libere di Piombino, classificandosi al decimo posto tra gli Juniores su un percorso di 5000 metri. A febbraio dello stesso anno aveva ottenuto invece il primo posto durante i Campionati regionali. “Un ragazzo solare e determinato - lo descrive la società Cus Bari nel post di cordoglio social - che ha saputo distinguersi non solo per il suo impegno sportivo ma anche per i valori umani che trasmetteva ogni giorno”. “La sua passione per il nuoto - proseguono - la dedizione agli allenamenti e il rispetto verso compagni, tecnici e avversari resteranno per sempre nel cuore di tutta la famiglia del CUS Bari. In questo momento di immenso dolore, ci stringiamo con affetto e commozione alla famiglia di Andrea, ai suoi cari, ai compagni di squadra e a tutti coloro che gli hanno voluto bene. Ciao Andrea”.









