BOLOGNA – "Mancano pezzi di verità, questo ormai pare chiaro agli occhi di tutti, anche da punti di vista differenti. A questo punto è importante che lo Stato faccia la sua parte fino in fondo. Gli anni non possono allontanare la richiesta di verità e di giustizia". Lo ha detto il sindaco di Bologna Matteo Lepore a margine della commemorazione dei tre carabinieri uccisi 35 anni fa al Pilastro: Mauro Mitilini, Andrea Moneta e Otello Stefanini, poco più che ventenni, assassinati la sera del 4 gennaio 1991, furono fra le 24 vittime della Banda della Uno Bianca.

L’Uno Bianca e la strage del Pilastro: “Dopo 35 anni ancora in cerca di verità”

di Giuseppe Baldessarro

04 Gennaio 2026

Questa mattina, dopo la messa in suffragio nella chiesa di Santa Caterina, sono state deposte le corone al monumento in memoria delle vittime, in via Casini. È "una giornata di ricordo e di grande dolore, come sempre - ha sottolineato il sindaco - per la comunità di Bologna, del Pilastro, per questi tre giovani carabinieri e credo che anche alla luce delle indicazioni che ci danno i familiari, l'associazione delle vittime. Occorre che si faccia chiarezza, una chiarezza definitiva e credo che lo Stato su questo debba impegnarsi maggiormente, come chiedono anche i familiari. Noi saremo sempre al loro fianco in questa richiesta".