FONTE - L'obiettivo dei due piromani era la Bmw X5 parcheggiata nel piazzale interno al condominio di via Giolli, al civico 14, intestata a un consulente d'azienda. Sul fatto che nel mirino vi fosse quel suv lussuoso non ci sono dubbi: le telecamere di un altro civico mostrano gli attimi finali di un'azione mirata, con due sagome in fuga. Le fiamme, stimolate con un accelerante, hanno in fretta raggiunto il vano motore, disintegrando in pochi minuti la carrozzeria. Ma l'incendio ha danneggiato anche la Skoda blu del vicino di casa, parcheggiata come ogni sera a fianco del suv. Il calore ha fatto scoppiare i finestrini di un altro mezzo nelle vicinanze, ha annerito la parete della residenza del proprietario e ha intaccato irrimediabilmente la parete sinistra di un capanno per gli attrezzi, appartenente a un terzo residente, che è stato tra i primi a chiamare il 112. «Aiuto, c'è un'auto che sta prendendo fuoco. Potrebbe esplodere», ha urlato quest'ultimo ai carabinieri della compagnia di Castelfranco, che gli hanno consigliato di chiamare prima di tutto il 115. Era già stato fatto: una squadra ha gestito l'emergenza spegnendo l'incendio con gli idranti prima che divorasse il resto del deposito degli attrezzi, ma il suv era già andato completamente distrutto. I carabinieri del comando di Asolo stanno approfondendo nei dettagli quanto avvenuto ieri sera: il proprietario della Bmw ha affermato di non avere alcun sospetto su eventuali autori del dolo, ma la pista investigativa attualmente seguita dall'Arma sembra confermarlo come il diretto destinatario di un atto intimidatorio oppure di una vendetta. C'è anche chi parla di balordi barcollanti che frequentano la zona, ma la sequenza video presa in esame descrive un'azione non casuale.