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Nel pomeriggio di oggi, sabato 3 gennaio, la nazionale di calcio del Sudan gioca contro il Senegal negli ottavi di finale della Coppa d’Africa. È molto difficile che il Sudan possa vincere, visto che gioca contro una delle favorite per la vittoria finale, ma è già un’impresa il fatto che la nazionale sudanese sia arrivata fino a questa partita.
Dalla storica vittoria del torneo nel 1970 il Sudan ha ottenuto solo sei qualificazioni alla fase finale della Coppa d’Africa, il principale torneo africano per squadre nazionali, e prima di quest’anno era riuscito a superare la fase a gironi solo nel 2012. Con una guerra civile ancora in corso, che in quasi tre anni ha provocato almeno 150mila morti e 14 milioni di rifugiati, organizzare una selezione nazionale per provare a qualificarsi alla Coppa d’Africa è stato complicatissimo.
La guerra civile in Sudan è iniziata nell’aprile del 2023, dopo una lunga fase di tensioni politiche, e sta causando una delle peggiori crisi umanitarie degli ultimi decenni. I combattimenti stanno coinvolgendo buona parte del territorio del paese, il terzo più grande del continente africano e uno dei più poveri al mondo. Da una parte ci sono le Forze armate del Sudan guidate dal generale Abdel Fattah al Burhan, che ambisce a diventare il leader supremo del paese. Dall’altra ci sono le cosiddette Forze di supporto rapido, spesso indicate sui media con la sigla inglese RSF (Rapid Support Forces).










