Giovanni quella sera aveva in tasca solo il passaporto e la patente del motorino; non un documento quindi che potesse indirizzare i soccorritori verso la famiglia da chiamare. E comunque documenti di carta, carbonizzati dall’incendio. Al collo Giovanni portava una catenina con l'immagine di una Madonnina: la madre ha sperato fino all'ultimo che potesse servire per identificarlo tra i feriti ancora senza un nome e una nazionalità. Ragazzo solare e partecipe, così lo descrivono i suoi insegnanti. Su Instagram la comunità del liceo Righi scriveva nelle scorse ore: "Esprimiamo vicinanza alla famiglia e agli amici di Giovanni. Speriamo che tutto possa risolversi al meglio”. Era stata organizzata una veglia di preghiera per lui, che si sarebbe svolta domenica sera nella chiesa di Sant’Isaia, per stare accanto alla mamma e continuare a sperare fino all’ultimo. E' finita, purtroppo, nel modo più doloroso. Nel rogo di Capodanno sono morte 47 persone e 119 sono rimaste ferite. Per una trentina, come spiegato dall'ospedale del Vallese, le condizioni sarebbero disperate.