''Chavez presente, Maduro presidente'', ''Giù le mani dal Venezuela, giù le mani da Maduro'' e ''Yankee go'', i cori lanciati dagli studenti, mentre sventolano anche le bandiere palestinesi: ''Stati Uniti e Israele - dicono ancora al microfono i manifestanti - stanno ridisegnando il mondo con la guerra. Siamo davanti a questa ambasciata per denunciare quello che sta accadendo: un atto terroristico con la complicità dell'Occidente. Il popolo venezuelano è sceso in piazza immediatamente dimostrando ancora una volta che Nicolas Maduro, legittimo presidente, deve essere liberato. Lo hanno rapito ed è inaccettabile. Il 10 gennaio saremo in piazza contro l'imperialismo statunitense. Noi non ci stiamo, il Venezuela è un esempio. L'attacco criminale americano mira al petrolio venezuelano ea distruggere qualsiasi emancipazione della classe operaia''.