Un colpo violentissimo al finestrino, poi a un tratto il brusco arresto. Non cavi che intralciano i binari e fermano il traffico ferroviario, com’era stato inizialmente ricostruito, ma cavi elettrici che cadendo avrebbero colpito un Frecciarossa in corsa sulla linea adriatica Pescara-Bari, provocando danni alla cabina di guida. I fatti nella tarda mattinata di ieri, venerdì 2 gennaio, nel tratto fra Ortanova e Incoronata, alle porte di Foggia. L'incidente ha mandato in tilt l'intera circolazione ferroviaria, causando ritardi e disagi che si sono protratti per almeno 18 ore, fino all'alba di oggi.

A raccontare quei momenti è Gabriele Motta, uno dei passeggeri del treno Alta velocità. “Abbiamo avvertito un colpo sul finestrino. Il treno viaggiava a circa 170 chilometri orari e si è arrestato rapidamente ma in modo controllato, senza frenata a strappo”, spiega. L'impatto è stato importante: “Il vetro del macchinista si è incrinato almeno dell'80% per l'urto con i cavi, uno dei quali ha colpito con una sorta di forte colpo di frusta anche il nostro finestrino, lasciando evidenti segni dell'impatto”.

Poi è iniziata l'attesa, lunga e snervante, in mezzo alla campagna foggiana. “Siamo rimasti fermi per diverse ore. Niente corrente, solo luci e annunci preregistrati, poi a un certo punto nemmeno quelli. Niente ventilazione, niente aria condizionata. I bagni hanno smesso immediatamente di funzionare per mancanza di scarico elettrico”, prosegue il passeggero nel suo racconto.