Hanno i tratti antichi Luca Lubrano e Tullia Venezia, e antichi anche i nomi con quella eleganza spensierata dell'adolescenza che si coniuga con la dinoccolata svagatezza della loro giovinezza e di una città che ha la storia nel Dna.
Lui è Pietro Savastano da giovane, ed ha solo lo sguardo determinato e un po' sbilenco di quel boss spietato e corpulento, che è stato così ben impersonato da Fortunato Cerlino nella prima serie di Gomorra. "Si sì, l'ho incontrato l'attore che ha fatto Pietro da grande prima di me. È una persona molto dolce", dice contorcendosi nella timidezza Luca Lubrano, il ragazzo protagonista di Gomorra - Le Origini, dal 9 gennaio in onda su Sky. "Io non volevo fare un'imitazione del suo personaggio, che poi è il mio da adulto, ma volevo trovare le sfumature che li legassero facendone una cosa sola". A legare la storia dei due personaggi è stato alla regia Marco D'Amore: "Con Marco mi sono trovato subito: è una persona rara, magnanimo. Se sa una cosa la dice non se la tiene per sé, te la insegna, vuole vedere che puoi diventare meglio di lui. Per me è come un fratello".
"Gomorra - Le Origini inizia con un telegiornale in un bar dove si dice che un bambino su sette a Napoli non raggiunge il primo anno di età", dice Marco D'Amore. "Sono ragazzi che non sognano i sogni che dovrebbero fare i bambini e fa scoprire il presente con tanti bambini che stanno crescendo nella guerra. Così mi sono chiesto per Pietro: per essere così da bambino di cosa è stato privato? Sono echi di domande che ci tormentano".






