Giove sarà il protagonista del cielo di gennaio: si mostrerà nelle migliori condizioni di osservazione, alla minima distanza dalla Terra e alla sua massima luminosità.

Incontrerà per ben due volte la Luna, che dal canto suo farà di tutto per rubare la scena anche allo sciame meteorico delle Quadrantidi, prevista per i primi giorni dell'anno.

A rendere lo spettacolo astronomico ancora più frizzante ci sarà una nutrita parata di comete, non visibile a occhio nudo ma interessante da seguire con un buon telescopio, come rilevano gli esperti dell'Unione astrofili italiani.

Il mese si aprirà con la Terra che il 3 gennaio raggiungerà il perielio, ovvero il punto di minima distanza dal Sole, pari a poco più di 147 milioni di chilometri. Lo stesso giorno si verificherà anche la prima Luna piena dell'anno. "Non è una buona notizia per gli appassionati di meteore - dicono gli astrofili della Uai - perché la forte luce naturale del nostro satellite disturberà non poco l'osservazione dello sciame più importante di gennaio, le Quadrantidi, il cui massimo è atteso proprio per il 3 gennaio".

Molte le novità in arrivo per quanto riguarda i pianeti. Venere sarà in congiunzione con il Sole il 6 gennaio, mentre Mercurio lo sarà il giorno 21. Per questo motivo i due pianeti non saranno visibili per diversi giorni, ma la congiunzione con il Sole è preludio al loro ritorno nel cielo della sera (da cui Venere è stato assente per quasi tutto l'anno precedente). Da segnalare che il 15 gennaio Saturno terminerà la permanenza nella costellazione dell'Acquario per fare il suo ingresso nei Pesci.