Roma, 2 gen. (askanews) – Una collaboratrice poco conosciuta del presidente Donald Trump è diventata negli ultimi due anni una delle figure più influenti dell’ecosistema mediatico repubblicano, contribuendo a trasformare in profondità la comunicazione presidenziale sui social. È quanto racconta il Washington Post, che dedica un’ampia analisi al ruolo di Margo Martin, 30 anni, assistente che segue Trump a distanza ravvicinata quanto il suo servizio di sicurezza.
Armata di un semplice iPhone, Martin filma il presidente in situazioni informali e altamente condivisibili: mentre balla su una pista d’atterraggio in Malesia, serve patatine fritte da McDonald’s durante la campagna elettorale o saluta bambini nello Studio Ovale. Contenuti che offrono l’impressione di uno sguardo “dietro le quinte” e che puntano sull’elemento più efficace per l’engagement online, l’autenticità percepita.
Secondo il Washington Post, il materiale grezzo prodotto da Martin viene poi rilanciato e rielaborato da una vasta rete di influencer conservatori, trasformandosi in meme, clip per podcast e video virali. Un meccanismo che rafforza il legame di Trump con la sua base più fedele e, allo stesso tempo, lo mantiene al centro della cultura pop anche per chi non lo sostiene.






