ODERZO - «Mi ha colpito con un badile. Non ho avuto scelta se non sparare». Un 62enne di San Donà di Piave, collaboratore molto esperto della società di vigilanza Civis, ha spiegato questo ai responsabili e ai carabinieri della Tenenza di Oderzo: nella notte tra lunedì 29 e martedì 30 dicembre, la guardia giurata ha esploso quattro colpi di pistola in aria per mettere in fuga un ladro che lo stava aggredendo con un arnese, probabilmente un badile. Una scelta mirata a spaventare non soltanto il soggetto che si trovava davanti a lui in quel momento, ma anche quelli che con tutta probabilità si trovavano con lui all’interno dello stabilimento e avrebbero potuto colpirlo alle spalle. È infatti poco probabile che il soggetto, travisato con un cappellino e una sciarpa, tentasse il colpo da solo. Ora il caso — come ogni episodio in cui vengano esplosi colpi di armi da fuoco — verrà esaminato dalla Tenenza di Oderzo e dall’ufficio armi della Questura.
Dopo la segnalazione, la guardia giurata ha raggiunto il piazzale della “Ronal Bathroom” di via Baite. Si tratta di una zona industriale, a quell’ora deserta. L’avviso, inoltratogli dalla centrale operativa di Treviso Civis — che si trova lungo la Pontebbana a Villorba — avvisava di una possibile intrusione all’interno del perimetro. Lasciata l’auto di servizio, il vigilantes iniziato il giro e ha notato che una porta era aperta. È entrato all’interno del capannone e, appena oltre la porta, si è trovato davanti la sagoma di un uomo: indossava un berretto che copriva parte del volto, una sciarpa alzata fino alle labbra e aveva in mano degli attrezzi da scasso. Il 62enne, a questo punto, dice di essere stato minacciato con un badile. Ha tentato di bloccarlo, ma il malvivente ha sollevato in aria un badile. Estratta la pistola di servizio, la guardia giurata ha esploso quattro colpi di fila in aria per mettere in fuga il ladro e scoraggiare eventuali complici corsi in aiuto del primo. Anziché bloccarsi e arrendersi davanti alla pistola, però, il malvivente — consapevole dei limiti imposti per legge alle figure professionali di quel tipo — ha girato i tacchi e se l’è data a gambe senza esitare. Sul posto sono intervenuti, contattati dalla Civis, i carabinieri della Tenenza di Oderzo, che hanno acquisito le telecamere presenti all’interno dello stabilimento per chiarire la vicenda. Presenti anche gli specialisti per le rilevazioni balistiche.






