Il 2026 dell'Ucraina è iniziato sotto le bombe, in un'inesorabile continuità con l'anno appena concluso.
Almeno 200 droni si sono abbattuti sul paese nella notte che tutto il resto del mondo ha trascorso tra i festeggiamenti, secondo quanto ha denunciato Volodymyr Zelensky. Anche i filo-russi che occupano la regione del Kherson hanno puntato il dito contro gli ucraini, accusati di aver colpito con un velivolo senza pilota un hotel, provocando una strage di civili.
E sul conflitto aleggiano ancora i veleni del presunto attacco di Kiev alla villa di Vladimir Putin: Mosca ha diffuso un video con rottami di uno dei droni presumibilmente diretti sulla dacia di Valdai, ma la Cia ha fatto filtrare che non era quello l'obiettivo dell'attacco ucraino. In questo quadro la diplomazia resta in movimento: sabato si terrà la riunione dei consiglieri di sicurezza occidentali, in vista della riunione dei leader dei Volenterosi il 6 gennaio in Francia. Il dossier ucraino resta in cima all'agenda anche di Giorgia Meloni, che ha sentito al telefono Donald Trump per scambiarsi gli auguri di fine anno e con l'occasione fare il punto sulle principali questioni di attualità internazionale. "La Russia sta deliberatamente iniziando il nuovo anno continuando la guerra, lanciando più di 200 droni" alla vigilia di Capodanno, ha dichiarato Zelensky sui social media, aggiungendo che sono state prese di mira le infrastrutture energetiche. Nell'anno che si è appena concluso, secondo un'analisi dei dati ucraini, la Russia ha lanciato 55mila droni a lungo raggio e quasi 2000 missili in attacchi notturni contro l'Ucraina, principalmente sulle infrastrutture del gas e dell'elettricità. Sul fronte opposto, il governatore filo-russo della regione di Kherson, Vladimir Saldo, ha affermato che droni ucraini hanno fatto fuoco su un bar ed un hotel nel villaggio di Khorly, sul Mar Nero, durante i festeggiamenti del 31 dicembre: almeno 24 persone sono state uccise e "decine di altre" ferite, ha aggiunto, pubblicando immagini che mostrano diversi corpi carbonizzati.







