In Europa sono tornate le cartoline classiche. A Londra i fuochi sul Tamigi hanno avuto il London Eye come perno visivo, con la città raccolta lungo i ponti e sui lungofiume. A Parigi la notte ha riportato la folla sugli Champs-Élysées, con proiezioni e fuochi nell'area dell'Arco di Trionfo. A Edimburgo ha tenuto banco l'Hogmanay, il Capodanno scozzese trasformato in festival di strada: musica, cortei, "Auld Lang Syne" cantata in coro e il first-footing, l'idea del primo ospite in casa, dopo mezzanotte, come augurio per un anno felice. Nel capitolo "varianti", Atene ha scelto fuochi a basso impatto sonoro per una festa più inclusiva, soprattutto per bambini e persone sensibili al rumore. In Croazia, a Fuine, il Capodanno si è fatto addirittura in anticipo: conto alla rovescia a mezzogiorno del 31 dicembre, musica e brindisi in piena luce, format pensato per famiglie e bambini, con qualche tuffo "polare" nel lago come contorno. Quando in Europa era già mattina, l'Atlantico ha preso il testimone. A Rio de Janeiro Copacabana è tornata a essere una città nella città: maxi palco sul lungomare, concerti gratuiti e fuochi sul mare per una notte attesa da circa 2,5 milioni di persone. In cartellone, tra gli altri, Gilberto Gil, e un mix di pop e samba fino all'alba, con l'immancabile folla vestita di bianco per la tradizione legata a Iemanjá.
Capodanno 2026: il giro del mondo tra fuochi e feste. Curiosità e riti da ogni angolo del pianeta
Anche il 2026 è entrato nel mondo "a onde", seguendo i fusi orari: dalle Line Islands di Kiribati, con Kiritimati (Christmas Island) ...










