Marco Panichi, il preparatore atletico romano di 61 anni con un curriculum stellare – sette anni al fianco di Novak Djokovic e collaborazioni con campioni come Fabio Fognini e Francesca Schiavone –, ha parlato in un’intervista a La Repubblica del suo periodo con Jannik Sinner, durato da settembre 2024 a giugno 2025. Nonostante un vincolo contrattuale che gli impedisce di approfondire i motivi della separazione improvvisa alla vigilia di Wimbledon (vinto poi da Sinner), Panichi ha rivelato un aneddoto significativo: "I tre mesi della squalifica di Jannik sono stati uno dei momenti più belli della mia vita professionale. Abbiamo lavorato a fondo, sempre divertendoci e scambiando molte cose con grande rispetto".

La squalifica, concordata con la WADA per il caso Clostebol, ha tenuto Sinner fermo dal 9 febbraio al 4 maggio 2025, saltando tornei chiave ma permettendogli un lavoro mirato sul fisico. Panichi ha descritto sessioni creative: canoa, pattinaggio, equitazione, persino karaoke o balli sui tavoli per gestire emozioni e variare la routine, trasformando lo stop in un’opportunità di crescita mentale e atletica. "Jannik ha un fisico da decatleta, sa fare tutto", ha aggiunto, paragonandolo a Djokovic per adattabilità.