Bologna, 31 dic. (askanews) – “Si può ripetere quanto si vuole che il vizio sia ‘solo procedurale’, ma nelle istituzioni la forma è sostanza, soprattutto quando si interviene su diritti economici, proprietà private e attività imprenditoriali. Ed è esattamente questo il punto che come Fratelli d’Italia abbiamo sollevato in Aula durante la discussione sul progetto di legge regionale sugli affitti brevi”. Così la capogruppo di Fratelli d’Italia in Assemblea legislativa in Regione Emilia-Romagna, Marta Evangelisti e il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Giancarlo Tagliaferri, commentano la decisione del Consiglio di Stato relativa al PUG del Comune di Bologna.
Secondo Evangelisti, la sentenza conferma tutte le criticità evidenziate dall’opposizione: “Regole introdotte nella fase finale del procedimento urbanistico, senza nuova pubblicazione, senza un confronto reale con i soggetti interessati e senza una valutazione puntuale degli effetti economici e sociali. È lo stesso schema che abbiamo denunciato in Assemblea legislativa: decisioni ideologiche, prive di basi solide e scaricate sui Comuni, con il risultato di aprire la strada a contenziosi”.
Il consigliere Tagliaferri, ha aggiunto: “Da un lato la Giunta regionale approva una legge che demanda tutto ai Comuni, senza criteri uniformi; dall’altro il Comune di Bologna tenta di forzare la mano con strumenti urbanistici, salvo poi vedersi fermare dal Consiglio di Stato. Il risultato è una giungla normativa che non tutela né i cittadini né il mercato”.







