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Nel 2011 le Samoa, uno sperduto stato insulare dell’oceano Pacifico, saltarono il 30 dicembre e passarono direttamente dal 29 al 31. La modifica del calendario fu il risultato di un aggiustamento del loro fuso orario, deciso dal governo alcuni mesi prima. Per la sua peculiarità, questo passaggio fu raccontato da molti media internazionali e da allora, ogni 30 dicembre, c’è qualcuno che lo ricorda.

In breve le Samoa erano, per loro scelta, dal lato sbagliato della linea internazionale del cambio data, adottata nel 1884.

Spieghiamo meglio. La linea si trova esattamente all’opposto del meridiano di Greenwich (da cui si parte a contare il fuso orario) e passa quasi interamente in mezzo al Pacifico, dove all’altezza delle Samoa e di altri arcipelaghi ha un tratto piuttosto arzigogolato. Divide convenzionalmente l’oggi dal domani: se la si attraversa andando verso est si deve sottrarre un giorno, verso ovest invece lo si deve aggiungere.

Nel 1892, per effetto della pressione commerciale degli Stati Uniti, le Samoa si erano allineate al loro fuso orario.