UDINE - Una cordata di solidarietà fra istituzioni, per cercare di aiutare, per quanto possibile, i giovani genitori arrivati dal Marocco con un visto turistico per salvare la vita alla loro bimba di appena tredici mesi, affetta da un grave problema al cuore. Il nodo principale è la necessità di trovare un alloggio per la famiglia marocchina, come chiarito sia dall'associazione Diritti del malato, che ha seguito la vicenda, auspicando una sinergia tra enti, sia dal direttore sanitario di AsuFc, David Turello. Proprio Turello, dopo aver tentato diverse strade per trovare una soluzione, ha lanciato un appello a mezzo stampa per cercare di trovare una sistemazione per i genitori e la piccola, che, al momento, sarebbe in una situazione stabile, secondo i medici dell'ospedale, che, come riferito dal direttore sanitario, hanno operato in stretto contatto con i colleghi della Cardiochirurgia pediatrica di Padova, che hanno fatto tutti gli accertamenti. Ieri un ultimo tassello si è aggiunto, con una telefonata arrivata ieri mattina al sindaco di Udine, Alberto Felice De Toni. «Siamo stati interessati proprio stamattina (ieri ndr) dal direttore generale di AsuFc Denis Caporale, che mi ha chiamato e mi ha detto di fare la cortesia di mettere in contatto la nostra dottoressa Stradi (la dirigente dell'Ambito sociosanitario, che vede Udine capofila ndr) con il direttore sanitario Turello. Speriamo che qualcosa si possa fare», si è augurato De Toni. «Ci stiamo lavorando». Il contatto poi, c'è stato, come confermato dallo stesso Caporale. L'obiettivo di tutti è trovare una soluzione, risolvendo eventuali problemi amministrativi che dovessero presentarsi.