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La creatività è il fondamento del progresso. Che i musei devono difendere e sviluppare
L'uomo vive in relazione continua con gli oggetti. Li costruisce, li produce, li utilizza, li impiega per abbellire gli ambienti in cui vive. E in questo senso i musei di arti applicate sono specchi dell'evoluzione tecnologica e sociale e nello stesso tempo sono strumenti per plasmarla. Sono istituzioni insostituibili che operano all'intersezione tra design e società, tra artigianato e industria, tra cultura materiale e cultura digitale. Una vicinanza alla vita quotidiana che è un'opportunità e una sfida. I musei di arti applicate sono emersi anche in risposta alle rivoluzioni industriali. Sono nati da trasformazioni radicali nel modo in cui le cose erano prodotte, distribuite e comprese. Sono stati fin dalle origini laboratori di cambiamento: specchi del progresso tecnologico e sociale e strumenti per plasmarlo. Queste istituzioni hanno sempre incarnato la convinzione che le collezioni non siano sistemi chiusi, ma reti di relazioni che devono essere costantemente riesaminate. Ai medesimi oggetti ogni generazione pone domande diverse. In questo senso, i musei di arti applicate sono prototipi di pensiero adattativo: operano all'intersezione tra design e società, tra artigianato, industria e cultura digitale. Questa prossimità con la vita quotidiana è sia un'opportunità che una sfida. Ci spinge a pensare oltre l'estetica e l'utilità, a rendere visibili le dimensioni sociali, ecologiche ed etiche del design.






