Tatiana Schlossberg, giornalista e ambientalista, figlia di Caroline Kennedy e nipote del presidente John F. Kennedy, è morta a 35 anni a causa di una leucemia terminale. La notizia arriva a poco più di un mese da quando lei stessa aveva reso pubblica la malattia, raccontandola in un lungo e intenso saggio pubblicato sul New Yorker lo scorso novembre. Schlossberg aveva annunciato di essere affetta da una rara forma di leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo che colpisce prevalentemente persone anziane. Nel testo, insieme al racconto della diagnosi e delle terapie, rifletteva sulla mortalità, sulla storia della propria famiglia e sul peso simbolico di un cognome che attraversa da decenni la vita pubblica americana.
La scelta di rendere pubblica la malattia era avvenuta in una data altamente simbolica: il 22 novembre, nel 62° anniversario dell’assassinio di John F. Kennedy. In quell’occasione, Tatiana Schlossberg aveva intrecciato il racconto personale con una presa di posizione politica netta, criticando duramente il cugino Robert F. Kennedy Jr., segretario alla Sanità, definendolo “un imbarazzo” per le sue posizioni contrarie alla ricerca medica finanziata dallo Stato e ai vaccini.











