Roma, 30 dic. (askanews) – Parole nette, senza mediazioni. A Open Var, su Dazn, il designatore arbitrale Gianluca Rocchi risponde alle polemiche seguite a Udinese-Lazio e alla convalida del gol di Davis, finito sotto accusa per un presunto tocco di mano. “Se qualcuno non crede nella nostra buona fede io domattina lascio”, dice Rocchi, chiamato in causa anche dopo le proteste della Lazio.

Entrando nel merito dell’episodio, Rocchi spiega: “Sono due tocchi di mano. Nel primo va valutata solo la qualità del tocco a centrocampo e non è punibile. Poi c’è il tocco di Davis: l’immediatezza è qualcosa di immediato, colpo di mano, controllo e tiro. Questa non lo è”. Il designatore chiarisce che non esiste un numero preciso di secondi per definire l’azione, ma sottolinea come la situazione non rientri nel concetto di immediatezza previsto dal regolamento.

Rocchi ammette però la necessità di maggiore chiarezza: “È una regola sulla quale va fatta chiarezza, lo dico io per primo. Dobbiamo dare risposte il più precise possibile. Il termine ‘immediatezza’ ci mette in difficoltà”. Per questo, annuncia che la clip verrà inviata all’Ifab: “Io non sono la legge, ma voglio confrontarmi. Da appassionato di calcio non puoi non annullare un gol dove c’è un tocco di braccio, ma il regolamento è chiaro”.