"Non mi fido di Putin, non credo voglia la pace".

Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un'intervista a Fox News. "Prima di tutto non parla di pace. Il suo messaggio pubblico non è sulla pace. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno della pressione di Donald Trump: sanzioni e dialogo", ha aggiunto il leader di Kiev.

"Non mi fido di Putin e non credo che voglia che l'Ucraina prosperi", ha ribadito Zelensky riferendosi a una frase del presidente americano durante la conferenza stampa di domenica durante la quale Trump ha detto che "Putin vuole aiutare l'Ucraina".

Il leader di Kiev ha poi chiarito che i territori in Ucraina che la Russia vorrebbe annettere "sono il nodo principale" da sciogliere per arrivare alla pace. "Su questo le nostre opinioni sono diverse da quelle della Russia. Non da quelle degli Stati Uniti: Donald Trump sta cercando di trovare un compromesso", ha detto all'indomani dell'incontro con il tycoon. "Non possiamo semplicemente andarcene. E' contro la legge e ci vivono 300.000 persone", ha aggiunto Zelensky.

Ha quindi ribadito che "l'Ucraina non può vincere la guerra senza il supporto degli Stati Uniti", dicendosi convinto che Trump stia lavorando a un accordo di pace. E sull'attacco denunciato da Mosca contro una residenza di Putin, ha accusato la Russia di voler sabotare i colloqui di pace e di prepararsi a bombardare edifici governativi ucraini.