Ministro Crosetto, il dl per gli aiuti all'Ucraina ha ottenuto il via libera dopo una lunga trattativa interna alla maggioranza. Cosa cambia nella sostanza?
«Quella che lei definisce una “lunga trattativa” c’è stata solo sui mezzi di informazione. Nella realtà, in meno di 10 minuti avevamo trovato un accordo, già settimane fa. Non mi pare che sia cambiato molto tranne il fatto che si sono sottolineati, giustamente, gli aiuti non militari e l’importanza della difesa aerea dell’Ucraina. Anche perché ogni aiuto che abbiamo dato, in tutti questi anni, e che daremo, serviva a una nazione attaccata che cercava di resistere e non ad una nazione che cercava scontri o guerre. Nessuno più dell’Ucraina vuole vedere finire questa follia».
Più aiuti civili e meno armi?
«Invieremo tutto ciò che riusciremo e cioè ogni cosa possa servire per lenire il dolore e ad aiutare civili innocenti. Come abbiamo fatto a Gaza. Noi siamo così, siamo italiani».
È stata dura stavolta?








