L'ex primo ministro del Bangladesh Khaleda Zia, che molti credevano avrebbe trionfato alle elezioni del prossimo anno per tornare a guidare il suo Paese, è morta a 80 anni. La notizia è stata diffusa dal Partito Nazionalista del Bangladesh.

Nonostante anni di cattiva salute e di prigionia, Zia aveva promesso a novembre di fare campagna elettorale per le elezioni previste per febbraio 2026, le prime da quando una rivolta di massa ha rovesciato la sua acerrima rivale Sheikh Hasina lo scorso anno. Il BNP è ampiamente considerato il favorito a fine novembre Zia è stata trasportata d'urgenza in ospedale, dove, nonostante gli sforzi dei medici, le sue condizioni sono peggiorate. Durante i suoi ultimi giorni, il leader ad interim e Premio Nobel per la Pace Muhammad Yunus ha invitato a pregare per Zia, definendola una "fonte di massima ispirazione per la nazione".

Khaleda Zia aveva 45 anni quando, il 20 marzo 1991, divenne Primo Ministro. Otto anni prima, era stata promossa, madre di due bambini piccoli, alla guida del Bnp dopo l'assassinio del marito, il presidente Ziaur Rahman, durante il colpo di stato militare del 1981.

Nonostante le critiche per la sua inesperienza, prese il controllo dell'opposizione e si guadagnò il rispetto di tutti grazie alla sua determinazione. Per un certo periodo, Khaleda Zia si alleò con Sheikh Hasina, figlia di Sheikh Mujibur Rahman, fondatore del Bangladesh indipendente, assassinato in un altro colpo di stato militare nel 1975.