Dal potenziale evento inquinante al risanamento di un’area contaminata. Nel panorama nazionale su quasi 8mila comuni più di 5 mila sono interessati da almeno un procedimento di bonifica. Inoltre più di 3,6mila hanno sul proprio territorio almeno un procedimento di bonifica in corso, mentre quasi altrettanti hanno sul proprio territorio almeno un procedimento di bonifica concluso.
Il quarto rapporto
A fornire quadro è il rapporto dell’Ispra relativo a “Lo stato delle bonifiche dei siti contaminati in Italia, quarto rapporto sui dati regionali”. Il Rapporto, che non include alcun dato relativo allo stato dell’arte della Sardegna e neppure quelli relativi ai siti Sin (Siti di interesse nazionale), contiene elaborazioni di carattere generale effettuate sui 16.365 procedimenti in corso e i 22.191 conclusi. I procedimenti che hanno superato l’approvazione del piano di caratterizzazione sono 17.406.
Un iter complesso
Punto di partenza dello studio sono le tre fasi che riguardano un sito potenzialmente inquinato. L’iter inizia quando si verifica un evento che può aver comportato il rischio di contaminazione. In questo caso parte la cosiddetta notifica e alla fine si stabilisce se c’è bisogno o meno di un altro intervento. A seconda del caso, si procede con la chiusura. Se, invece, è il caso di andare avanti, si passa alla caratterizzazione e all’analisi di rischio per capire lo stato di contaminazione. Terminata questa fase e definito il quadro si passa a quella successiva che prevede la bonifica.






