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Ultimo aggiornamento: 8:56
Pechino muove le sue pedine militari per lanciare un “serio avvertimento”, mentre Taiwan protesta e annuncia nel mattino l’avvistamento di quattro navi della guardia costiera cinese vicino alle sue acque territoriali. La Cina condurrà “importanti” esercitazioni militari intorno a Taiwan, nelle acque e nello spazio aereo vicino all’isola autonoma rivendicata da Pechino, a partire da oggi in 5 aree. Lo ha annunciato con un comunicato il colonnello Shi Yi, portavoce delle forze armate cinesi: “A partire dal 29 dicembre, il Comando del teatro orientale dell’Esercito popolare di liberazione sta inviando forze dell’Esercito, della Marina e dell’Aeronautica per condurre esercitazioni militari congiunte dal nome in codice ‘Justice Mission 2025′”.
Secondo un comunicato del Comando delle zone orientali dell’Esercito di Pechino, si tratta di un “addestramento con fuoco vivo su obiettivi marittimi a nord e a sud-ovest di Taiwan”. Saranno utilizzati un “cacciatorpediniere, fregate, caccia, bombardieri e droni”, con “colpi con munizioni vere su bersagli marittimi a nord e a sud-ovest di Taiwan”. Di fatto, la mobilitazione dell’esercito, della marina, dell’aviazione e dei missili. Lo scopo ufficiale è testare la prontezza al combattimento e inviare un “serio avvertimento” contro qualsiasi tentativo di indipendenza di Taiwan.











