La Borsa di Tokyo termina la prima seduta della settimana in calo, con gli investitori che fanno scattare le vendite in concomitanza con il pagamento dei dividendi di fine anno. L’indice di riferimento Nikkei cede lo 0,44% a quota 50.526,92, con una perdita di 223 punti. Sul fronte valutario lo yen è andato rafforzandosi sul dollaro, a 156,20, sulle prospettive di nuovi aumenti dei tassi da parte della Bank of Japan (BoJ), e sull’euro a 183,80.
In Giappone, i titoli più importanti legati ai chip hanno perso terreno, con Advantest e Tokyo Electron che hanno perso rispettivamente il 2,17% e lo 0,9%. Il produttore di componenti e dispositivi elettronici TDK ha perso l’1,3%.
L’Hong Kong’s Hang Seng è salito dello 0.4% Lo Shanghai Composite è salito 0.3% Le azioni di Taiwan sono aumentate anche dopo che l’esercito cinese ha dichiarato di star conducendo esercitazioni militari congiunte intorno all’isola autonoma.
Tutti e tre i principali indici azionari statunitensi hanno chiuso in ribasso venerdì, interrompendo un rally durato cinque sedute.
L’argento ha superato gli 80 dollari l’oncia, raggiungendo il massimo storico, prolungando un rally vertiginoso di fine anno alimentato da operazioni speculative e da un persistente squilibrio tra domanda e offerta.







