Duro con il governo, ma ancora di più con Elly Schlein. L'ex segretario del Pd Pier Luigi Bersani, intervistato da La Stampa, prende il badile e inizia a menare colpi un po' a casaccio, pesantissimi. Si parte con la legge di bilancio: la definisce una "manovretta" che non lancia i messaggi necessari al Paese. E, guardando al futuro, insiste perché il centrosinistra metta in campo subito un progetto. "Quando hai pochi soldi da spendere, e il motore delle disuguaglianze va avanti a pieni giri, occorre dare il segnale che vuoi rallentare quel meccanismo, assumendo il punto di vista di chi sta peggio", sottolinea Bersani
La manovra non lo fa. "Non c'è un segnale sull'uguaglianza fiscale, sulla tenuta del welfare, sui diritti dei lavoratori, sulle nuove generazioni. E poi: sei di fronte a un'esigenza di austerità, o prudenza, come dice Giorgetti? Impegnati almeno a fare riforme che non costano. Sul fisco, sul lavoro, sulla questione industriale dell'energia, sulla concorrenza, sulla giustizia", insiste l'ex ministro.
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"Vorrei che io, la giunta e la nostra maggioranza avessimo il coraggio di lasciare in eredità a Genova dei p...






