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Andrea Duelund organizza matrimoni in Danimarca da quasi quindici anni. Per i primi otto ha seguito principalmente coppie danesi. Poi, nel 2019, si è resa conto di una nuova tendenza in crescita: quella delle coppie straniere che scelgono di sposarsi nel paese benché non vivano lì. Soltanto nel 2023, l’ultimo anno di cui sono stati pubblicati i dati, la Danimarca ha rilasciato oltre 18mila certificati di matrimonio a coppie provenienti dall’estero, a fronte di 31mila certificati rilasciati a coppie in cui almeno uno dei due risiedeva in Danimarca.
Alcune sono coppie LGBTQ+ che non possono sposarsi nel paese dove vivono. In larga parte, però, si tratta di coppie eterosessuali composte da persone che provengono da due paesi diversi e che vogliono evitare lungaggini burocratiche. Il sistema danese, infatti, è particolarmente rapido, economico e richiede pochi documenti. Per questo vari media internazionali hanno soprannominato Copenhagen «la Las Vegas d’Europa».
Così, in Danimarca è nata una nicchia di servizi per le coppie straniere che arrivano per sposarsi: wedding planner, fotografi multilingue, ma soprattutto agenzie che aiutano a presentare correttamente i documenti. Duelund, per esempio, racconta che lavorare con gli stranieri le permette di distribuire meglio il suo lavoro durante l’anno e assicurarsi guadagni costanti: «Molti danesi vogliono sposarsi d’estate, quando c’è bel tempo, o nei weekend», spiega. Le coppie straniere, invece, sono meno esigenti.






