Ultimo minuto di recupero di Udinese-Lazio, con gli ospiti in vantaggio 1-0. Nicolò Zaniolo calcia il pallone verso la porta avversaria: il tiro non sembra particolarmente pericoloso ma il suo compagno di squadra Keinan Devis – che si trova sulla traiettoria – colpisce involontariamente con il braccio destro il pallone, che così rimane nella sua disponibilità. L’inglese si accentra nel cuore dell’area di rigore con un’azione personale e, dopo circa nove secondi dal suo tocco con il braccio, segna il gol del definitivo 1-1. Dopo una lunga revisione in sala Var, l’arbitro Colombo convalida la rete e fischia contestualmente la fine della partita, che quindi si conclude 1-1. Grandi proteste dei giocatori della Lazio.

Cosa dice il regolamento

Era giusto concedere la rete? Leggiamo cosa prevede il regolamento: “È un’infrazione (“fallo di mano”) se un calciatore segna nella porta avversaria: direttamente con le proprie mani / braccia, anche se in modo accidentale, incluso il portiere. Oppure immediatamente dopo che il pallone ha toccato le sue mani / braccia, anche se in modo accidentale. Il dubbio sul gol di Davis è quindi legato all’avverbio “immediatamente”. Nessun altro giocatore tocca il pallone dopo quel contatto con il suo braccio destro, ma da quel momento alla rete passano, appunto, circa nove secondi. Un tempo sufficiente per annullare la rete? Le discussioni infuriano. Certamente c’è un buco del regolamento, La Lazio ne paga le conseguenze.